Biocarburanti ricavati dagli scarti dell'uva

Gli scarti di produzione del vino come le vinacce possono diventare biocarburanti competitivi: infatti analizzando la vinaccia dei ricercatori Australiani hanno scoperto che la maggioranza dei carboidrati in esse contenuta può essere convertita direttamente in etanolo attraverso il processo di fermentazione, con una resa di 270 litri per ogni tonnellata di scarti.

Il bioetanolo è l'etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce.In campo energetico il bioetanolo può essere utilizzato come componente per benzine o per la preparazione etere etilbutilico, un derivato ad alto numero di ottani. Lo studio è stato pubblicato su Bioresource Technology.

Proprio in questa direzione stanno andando le ricerche finalizzate a una mobilità sostenibile e a carburanti ottenuti da materiali di scarto. Ecco allora che utilizzare gli 'avanzi' della produzione di vino, che al momento non hanno valore commerciale , potrebbe essere perfetto per produrre biocarburanti.

http://www.biofuelsdigest.com/bdigest/2015/08/20/australian-researchers-...

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